Bisogna osservare attentamente, per cogliere appieno, il senso delle articolate ed a volte assurde rappresentazioni di Walter.
Esse sono uno spaccato della nostra società, un rimando allegorico, una metafora che racchiude con sarcasmo ed ironia, tutte quelle verità quasi surreali, ma ormai sedimentate, del nostro vivere quotidiano.
I disegni di Walter Bassi provengono dalla sua professione e sono espressione, a loro volta, di un sentire fantasticamente e simbolicamente il mondo che ci circonda.
 
Siamo di fronte, con questa produzione, ad una sorta di rilettura delle città, che appaiono in tutta la improbabile certezza che la memoria non raccoglie ma la fantasia sprigiona.
Arroccati equilibri, instabili e precari, privi di una solida base rischiano di incrinarsi e di far crollare tutto.
Società intere affidate alla responsabilità di pochi sassi disorientati e di pietre traballanti.
 
Gerarchie sociali  simboleggiate dai  colori dei  tetti,  dalle ciminiere e dai  fiori alle finestre,  mari sconfinati e soleggiati deserti da cui nascono isole verticali, collegate da esili ponti, abbandonati a se stessi e senza fine.